LOGIN         REGISTER

La Casa alpina Pier Giorgio Frassati di Cesana sabato 1 e domenica 2 dicembre organizza un week-end per giovani, adulti e famiglie.

La cena di sabato 1 sarà a base di Bagna cauda.

Per i tesserati "Noi Torino" è previsto uno sconto sulla quota d'iscrizione.

Per informazioni e iscrizioni: cell. 340.6225429, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Spettabili CIRCOLI ORATORIALI ASSOCIATI

Oggetto: Convocazione Assemblea Territoriale Straordinaria.

Con la presente si comunica che il Consiglio Territoriale Noi Torino Associazione ha formalmente deliberato la convocazione di un Assemblea Straordinaria per

il giorno Giovedì 6 dicembre 2018 alle ore 19.30, presso sede legale in Viale E. Thovez 45, TORINO,

per approfondire e condividere le problematiche di alcuni temi importanti.

Ordine del Giorno :

- Ore 19.30 - Preghiera dei Vespri con il Presidente e la Guida Spirituale di Noi Torino Associazione.

- Ore 19.45 – Apericena insieme.

- Ore 20.30 - Incontro di approfondimento sulle tematiche:

* Fatturazione elettronica (Dott. Andrea Novali, consulente Noi Torino)

* Privacy, incombenze circoli ( Dott. Roberto Pizziconi, consunte del lavoro esperto in materia)

* Noi App, Noihub e tessera virtuale 2019 ( Alberto Fissore, Segretario Noi Torino)

Vi chiediamo, tassativamente, di confermare la Vs presenza entro il 30 Novembre 2018 a mezzo mail o telefono presso

la Segreteria.

Cordiali Saluti.

 

Il Segretario

 Alberto Fissore

 

Il Presidente

 don Stefano Votta 

Circolare n° 013/ASSEMBLEA STRAODINARIA 

Che differenza c’è tra gli oratori torinesi e la multinazionale «McDonald’s»? È la provocazione lanciata sabato 27 ottobre all’Assemblea dell’associazione oratori «Noi Torino», nella sede di viale Thovez, proprio nel giorno in cui a Roma si è chiuso il Sinodo dei Vescovi sui giovani. Una mattinata in cui i circoli associati alla Noi Torino hanno rimesso al centro l’identità e lo stile degli oratori per progettare le diverse attività in quartieri e paesi della diocesi segnati dall’emergenza sociale. Roberta Manias, educatrice della cooperativa sociale salesiana Et, ha invitato i responsabili degli oratori «a costruire prima di tutto uno stile di accoglienza che venga immediatamente riconosciuto da ogni ragazzo, al di là dell’investimento su strutture e attività. È la relazione che sta al centro, che permette al singolo giovane di sentirsi ‘speciale’ portandolo a riconoscere uno stile che non trova altrove». Altrimenti ecco il rischio che gli oratori possano assumere lo stesso stile anonimo di luoghi come McDonald’s dove nelle diverse città si trovano esattamente gli stessi prodotti e dove è possibile ritrovarsi sette giorni su sette.

«L’oratorio si deve indentificare con uno stile non con un luogo fisico», ha detto l’educatrice, «è fondamentale sviluppare la capacità di ‘uscire’, di ‘sporcarsi le mani’ con i ragazzi», proprio come ha invitato il Papa a conclusione del Sinodo.

Don Luca Ramello, direttore della Pastorale giovanile diocesana, ha poi invitato l’assemblea a costruire oratori a misura di giovani, soprattutto per gli over 18. «Non è possibile», ha detto, «che si continuino a proporre le stesse iniziative ai 13enni, così come ai 18enni». Presentando la Lettera pastorale dell’Arcivescovo Nosiglia «Vieni! Seguimi!» don Ramello ha sottolineato come i giovani non possano essere considerati manovalanza, devono essere i protagonisti degli oratori, insieme agli adulti. Infine il direttore dell’Ufficio giovani ha evidenziato come nell’affrontare il tema dell’accompagnamento alle vocazioni nelle comunità «manchi una cultura vocazionale che promuova, di conseguenza, una formazione, in chiave vocazionale, delle figure educative, senza mai perdere di vista l’aggancio alla realtà che i giovani vivono quotidianamente». «Nei vari ambiti pastorali», ha sottolineato, «si pensa che l’attenzione al progetto di vita sia secondario, non si prega per le vocazioni, neanche le famiglie che prestano servizio in parrocchia spesso ci credono. È necessario recuperare la condivisione di un clima e un ambiente propizi alla maturazione vocazionale». Ed ecco, su questo fronte per esempio, la proposta concreta che l’Arcivescovo ha scritto nella Lettera Pastorale di adibire luoghi specifici per la preghiera in oratorio.

Stefano DI LULLO

testro tratto da "La Voce e il Tempo" del 4 novembre 

Identità dei circoli e programmazione delle attività associtative, presentazione a cura di Roberta Manias