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Il segretario dell’associazione Oratori Noi Torino Alberto Fissore sabato 14 dicembre è stato eletto nel Consiglio di amministrazione dell’associazione nazionale «Noi» per il quadriennio 2020-2023. Il nuovo Cda è stato designato nel corso dell’Assemblea elettiva che si è tenuta a Verona, sede della «Noi» nazionale. Alberto Fissore, classe 1975, residente a Marene (Cn), dove per anni è stato vicepresidente del circolo oratoriano, è segretario della Noi Torino dal 2013.


«Questa nomina», sottolinea don Stefano Votta, presidente della Noi Torino, «rappresenta un segno di fiducia da parte dell’associazione nazionale ad una realtà che sta crescendo: la Noi Torino nel 2019 ha superato i 21 mila tesserati, numerosi i nuovi circoli attivati. La forma associativa dà valore giuridico ad un’istituzione fondata proprio a Torino da san Giovanni Bosco. Grazie alla riforma del Terzo Settore (legge delega 106/2016) gli oratori, attraverso l’associazione Aps, entrano a far parte a tutti gli effetti, appunto, del Terzo Settore dello Stato come presidi sul territorio a contrasto dell’emarginazione sociale, luoghi privilegiati di integrazione e inclusione per famiglie di diverse nazionalità».

La Regione Piemonte, in relazione alle legge 26/2002 sugli Oratori, ha rinnovato i contributi per l’anno 2019-2020 (dal 1 luglio 2019 al 30 novembre 2020) agli enti di culto che svolgono attività di oratorio. Per 17 mesi sono stati stanziati 690 mila euro, il 12,82% in meno rispetto ai contributi erogati per il periodo 2018-2019 (dal 1 gennaio 2018 al 30 giugno 2019). Alla Diocesi di Torino spettano 193.929 euro. 

La delibera dell'Assessorato alle Politiche sociali dello scorso 15 novembre ha chiesto agli enti di culto, convocati lo scorso 25 novembre, di presentare le domande entro il 28 novembre 2019 per le spese riguardanti la formazione dei giovani, per la promozione di attività culturali e del tempo libero, per la diffusione dello sport e il contrasto all'emarginazione sociale. Visto il poco tempo a disposizione l’Ufficio di Pastorale giovanile della Diocesi di Torino ha predisposto un progetto diocesano che ha inoltrato, insieme alle altre diocesi della Regione ecclesiastica piemontese, via Pec nel rispetto dei termini previsti, rinviando successivamente alla raccolta dei progetti degli oratori in modo da determinare gli importi da attribuire a ciascun centro oratoriano.

Di seguito è pubblicata la nuova scheda progettuale semplificata inoltrata dalla Regione: SCHEDA PROGETTUALE 2019-2020 

Gli oratori interessati al progetto devono compilare la scheda con gli interventi più significativi a beneficio delle fasce deboli giovanili e a contrasto dell’emarginazione sociale, per le attività svolte dal 1° luglio 2019 al 30 novembre 2020 – ed inviarla entro e non oltre il 20 dicembre 2019 alle seguenti mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Annunciato e presentato allo START UP 2019 della Pastorale Giovanile, mercoledì 13 novembre alle ore 21 inizierà il percorso formativo promosso per gli Oratori «#oltrelamusica. Quello che (a)i ragazzi non dicono: educare nel contesto dei nuovi modelli mediali».

Si tratta di un ciclo di incontri live in diretta streaming dal Centro di Pastorale Giovanile, viale Thovez 45, TORINO guidato da Marco Brusati, professore a contratto di "Progettazione di eventi" nel master "Pubblicità istituzionale" dell'Università degli Studi di Firenze, direttore dell’Associazione Hope, progettista e coordinatore di eventi ecclesiali nazionali e internazionali, autore, blogger e conferenziere.


«Nella cosiddetta società della comunicazione, gli educatori sono portati a ridurre il comunicare all’abilità dei giovani e dei ragazzi nell’uso degli strumenti mediali. Si tratta di una distorsione percettiva piuttosto diffusa. Ci troviamo invece nel pieno della rivoluzione mediale e antropologica, complessa e delicata, caratterizzata, ad esempio, da uno schiacciamento relazionale verso il mediale dovuto all’affermazione globale del sistema smartphone-tablet, che rappresenta un vero e proprio spartiacque nei processi educativi, poiché, senza precedenti storici, è diffuso capillarmente (i dispositivi sono circa 5 miliardi) apre contemporaneamente a milioni di relazioni, è senza cavi e i suoi contenuti - prodotti da pochi soggetti - possono essere fruiti in solitudine, fuori da una relazione frontale con il mondo adulto ed educante» - spiega il prof. Brusati. «La rivoluzione mediale ha portato con sé una rivoluzione antropologica che sta spostando e talvolta rovesciando l’impianto valoriale del mondo educante [«i genitori»], cosicché i «figli» si trovano davanti proposte antitetiche». Il percorso formativo è promosso dall’Associazione NOI TORINO - Team Oratori Piemontesi e dall’Ufficio di Pastorale Giovanile di Torino.


Il percorso formativo - sul senso dell’educazione nel contesto della rivoluzione mediale - partirà dalla musica e dalla dimensione espressiva delle giovani generazioni e si svilupperà in sei appuntamenti serali: 13 novembre e 12 dicembre 2019; 30 gennaio, 27 febbraio, 12 marzo, 16 aprile 2020. Si potrà partecipare in sala iscrivendosi (fino ad esaurimento posti) a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure seguendo la diretta streaming con la possibilità di intervenire da casa.


Per ulteriori informazioni: www.upgtorino.it.


Don Stefano Votta
Don Luca Ramello

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