I primi “passi” del nuovo Consiglio di Amministrazione
Una mappatura completa di tutti gli oratori della rete associativa NOI Torino che consenta di conoscere le molteplici attività proposte quotidianamente sui territori, dalle periferie torinesi a tutta l’area metropolitana e ai comuni della vasta diocesi. È il primo obiettivo che si pone il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’associazione rinnovato lo scorso 3 marzo, formato da molti giovani, con la presidenza per la prima volta affidata ad un laico, Mauro Tonello, pediatra di libera scelta, tra i fondatori dell’oratorio «L’Isola che c’è» di Druento.
Il nuovo Consiglio in questi giorni è pronto a lanciare un questionario per avere una fotografia completa della rete NOI che ad oggi conta 90 oratori e circoli nella diocesi di Torino con un totale di circa 30 mila soci.
«Desideriamo conoscere in maniera approfondita, oltre le attività svolte e le ricadute sul territorio», spiega il presidente Tonello, «anche quali difficoltà, quali nuove iniziative e progetti i nostri oratori vorrebbero realizzare per i ragazzi, i giovani, le famiglie, gli anziani, senza magari avere le forze per farlo, per contribuire a costruire percorsi condivisi e cercare di realizzarli insieme.
Per concretizzare tutto ciò a breve NOI Torino invierà appunto agli oratori affiliati un semplice questionario chiedendo a tutti disponibilità e collaborazione nel compilarlo. I risultati dell’indagine – con le proposte concrete per il futuro – saranno poi presentati pubblicamente nella consueta assemblea autunnale.
Oltre alla mappatura il Consiglio, per rispondere alle esigenze degli oratori nei diversi territori, ha avviato alcuni passi «a partire», sottolinea il presidente, «da un metodo di lavoro condiviso e partecipato in stretta sinergia con le realtà pastorali diocesane – in particolare la Pastorale giovanile – e quelle civili».

«La scelta», evidenzia Mauro Tonello, «è stata quella di lavorare per commissioni (ne sono nate 4: Economico-Amministrativa; Comunicazione; Progetti; Giovani-Educativa/pastorale) per condividere responsabilità e orientamenti, valorizzare competenze e favorire il trapasso di nozioni tra i consiglieri ‘anziani’ e quelli più giovani. Tutto questo per essere un’‘infrastruttura’ efficiente e trasparente a servizio dei nostri oratori e delle nostre comunità».
Le sfide di NOI partono dal contesto in cui oggi vivono le nuove generazioni e le comunità caratterizzato spesso da solitudine e incertezza, disagio e marginalità, individualismo e voglia esasperata di prevalere. «L’esperienza di comunione, di servizio e di fraternità che possiamo vivere nei nostri oratori», riflette il neo presidente, «rappresenta davvero un segnale dirompente, in forte controtendenza e di grande speranza, in particolare per i nostri giovani».
Da qui parte la mission del rinnovato CdA NOI Torino.
«Dobbiamo proseguire con impegno», osserva Tonello, «ciascuno nel proprio ambito, senza stancarci, cercando di cogliere i bisogni vecchi e nuovi e le risposte più efficaci. Da parte nostra dobbiamo continuare a fornire ai nostri oratori informazioni, servizi di supporto burocratico/legislativo, educativo/formativo, convenzioni, accesso ai fondi pubblici, uniti strettamente al Signore, al nostro Arcivescovo Roberto e alla nostra comunità diocesana. Dobbiamo essere capaci di dialogare con tutti e di collaborare attivamente con le istituzioni affinché i nostri oratori possano essere ogni giorno di più un ponte tra la comunità dei credenti e la comunità civile, un luogo di gioioso annuncio del Vangelo, di formazione ed educazione per i giovani, di sostegno per le famiglie, di svago e di sport, di incontro tra realtà diverse, di inclusione, di formazione umana per tutti, con particolare attenzione per chi fa più fatica, per le fasce meno agiate».
«Un luogo», conclude unanime il nuovo Consiglio NOI (nella foto), «in cui tutti possano davvero sentirsi a casa e vivere da fratelli per poi testimoniarlo con gioia nella vita di tutti i giorni. Questo è il nostro sogno e il nostro impegno a servizio degli oratori».
da La Voce e Il Tempo del 31 maggio 2026
